Interferenti endocrini, contaminazione del latte e funzione riproduttiva

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bisfenolo-a

Gli interferenti endocrini (IE), cioè quelle sostanze esogene in grado di alterare il sistema endocrino, rappresentano un crescente problema di salute pubblica. Il bisfenolo A rappresenta uno dei più diffusi IE (produzione annuale circa 2,7 miliardi di kg) essendo presente in vari componenti plastici da dove può migrare nei cibi e – una volta assorbito – nei vari fluidi corporei, compreso il latte. È inoltre possibile l’assorbimento per via transdermica. Uno studio sperimentale ha valutato nel topo – dopo somministrazione orale – il passaggio nel latte di bisfenolo A e i suoi effetti a lungo termine sulla funzione testicolare. In sintesi, è stato dimostrato che nell’animale da esperimento l’esposizione a bisfenolo A con l’allattamento è in grado di alterare la qualità dello sperma, la capacità antiossidante e la struttura del testicolo. Poiché il bisfenolo A è stato rilevato nel siero del 95% delle donne statunitensi (Costa et al. 2014), lo studio indica la necessità di porre particolare attenzione nell’uso di confezioni per cibi contenenti questo composto (bottiglie in plastica, lattine per alimenti e bevande) durante la gravidanza e l’allattamento.

Kalb AC, et al. Arch Environ Contam Toxicol 2016; 70: 793-801.

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