Vaccinazione antinfluenzale: il Flu Day in Toscana

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the injectionSensibilizzare i medici e l’opinione pubblica sull’importanza dell’immunizzazione per la salute propria e degli altri. Questo lo scopo del Flu Day organizzato in Toscana il 10 novembre da Federazione italiana medici pediatri (FIMP), Società italiana di pediatria (SI) e Società italiana di igiene (SItI): proteggere se stessi per proteggere anche gli altri e aumentare la consapevolezza sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale. «Accanto agli igienisti, i pediatri hanno sempre sostenuto l’importanza di questa vaccinazione e che essa debba essere proposta non solo agli adulti e alle categorie a rischio per malattia, ma anche in età pediatrica e in particolare alla fascia che va dai sei mesi ai sei anni» ha affermato Giovanni Vitali Rosati, referente regionale FIMP per le vaccinazioni, presidente SIP Toscana e promotore dell’iniziativa Flu Day. «Tale richiesta quest’anno è stata accolta nell’aggiornamento del Calendario vaccinale per la vita 2016, elaborato dal board scientifico della Federazione italiana medici pediatri (FIMP), Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), Società italiana di pediatria (SIP) e Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG), che costituisce una novità di grande rilievo e una proposta per i decisori politici». FIMP, SIP e SItI sottolineano come i bambini sani tra i sei mesi e i sei anni siano una delle categorie nelle quali sia opportuno promuovere anche la vaccinazione antinfluenzale. I medici aderenti all’iniziativa Flu Day metteranno anche una locandina nei loro ambulatori, per ricordare che ‘Gli Operatori Sanitari che lavorano in questo studio si sono vaccinati contro l’influenza’. Dice Paolo Bonanni, docente di Igiene all’Università di Firenze e coordinatore del board del Calendario vaccinale per la vita: «Il buon esempio dei medici e degli infermieri è fondamentale per fare riprendere quota alle coperture vaccinali contro l’influenza», e aggiunge «Per un operatore sanitario sono tre gli ottimi motivi per essere vaccinato contro l’influenza ogni anno: evitare di trasmettere l’infezione ai propri assistiti; non ammalarsi di influenza nel periodo di massima diffusione dell’epidemia, causando difficoltà nel garantire assistenza ai cittadini; dimostrare con la testimonianza personale che i vaccini sono sicuri e un fondamentale tassello per una vita in salute».