Migliorare la continuità di cura degli adolescenti: arrivano i voucher della salute

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ragazzi_01I ragazzi tra i 14 e i 22 anni sono trascurati dal nostro Ssn. Secondo i dati Istat 2015, in Italia circa il 20% dei giovanissimi (oltre 300.000) soffre di almeno una patologia cronica, dalle malattie allergiche ai disturbi nervosi. È per questo che la Società italiana di medicina dell’adolescenza (Sima) ha proposto ‘Voucher della salute’ per gli adolescenti. Un vero e proprio carnet di voucher per assicurare continuità di cura dopo i 14 anni, da utilizzare come visite specialistiche in ospedali, strutture convenzionate, che ogni Regione potrà decidere di usare per le cure primarie sul territorio sia presso il pediatra sia presso il medico dell’adulto.

Una proposta che vuole investire in ‘cultura della salute’ con un duplice obiettivo: da un lato dare ai ragazzi autonomia e capacità di autogestione della propria salute, dall’altro indurre plasticità del Ssn adeguando l’offerta sanitaria lì dove c’è una cesura della stessa.

Un esempio per capire meglio il vuoto assistenziale che si crea già a partire dai 12 anni riguarda le giovani ragazze e il rapporto con il ginecologo. Nel corso dell’anno scolastico 2012-2013 Sima, Sigia (Società italiana di ginecologia dell’infanzia) e il Laboratorio Adolescenza hanno condotto un’indagine su età di menarca e caratteristiche dei primi cicli mestruali di 1.027 ragazze della prima adolescenza. Il 76,3% non ha mai fatto una visita ginecologica al momento dell’indagine e solo il 4,4% è andata in un consultorio per avere informazioni sulla prevenzione in ambito ginecologico. Se si considerano le ‘fontì di primo aiuto per ricevere informazioni, il medico di fiducia è al primo posto con il 63,1%. Segue la scuola con il 32,1%, poi i siti internet con il 22,4%, i programmi tv con il 17,6%, i forum e i social network con l’8,4%, le radio con il 3,5%.