Sogno di bimbi: centro di accoglienza a rischio chiusura

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 Se si vuole vedere il miglior esempio di come dovrebbero essere le Nazioni Unite, intese come popoli che vanno d’accordo e costruiscono qualcosa d’importante assieme, questo è proprio il posto ideale per vederlo realizzato” sottolinea Julian Hargreaves, il fotografo di fama internazionale che ha ritratto i volti dei piccoli ospiti di “Sogno di Bimbi”, il centro di accoglienza multietnico di Milano, recentemente sfrattato dalla sua sede.  L’asilo, nato nel 2003 per iniziativa della volontaria ospedaliera Marinella Graziani, accoglie bambini di ragazze madri sia italiane sia straniere a basso reddito che non trovano posto negli asili comunali e che non possono permettersi le costose rette di quelli privati. Il palazzo, che attualmente ospita il centro, verrà ristrutturato e per “Sogno di Bimbi” non è previsto alcuno spazio. Dal 2009 Guna, azienda specializzata in farmaci di origine biologico-naturale, sostiene il centro di accoglienza che si trova poco distante dalla sua sede aziendale e oggi, per lanciare l’allarme emergenza, ha deciso di scendere in campo insieme ad altri attori sociali. L’obiettivo sarà raccogliere fondi per una nuova sede e per pagare il trasloco imminente. La mostra fotografica di Hargreaves, recentemente inaugurata presso lo stabilimento milanese di Guna, si inquadra in queste attività. “La speranza di Guna è che questo evento culturale possa essere utile per accendere ancor più i riflettori su un’emergenza cittadina che rischia, a causa dell’indifferenza di alcuni, di pregiudicare il futuro di questi piccolissimi e preziosi uomini e donne, arrivati dai quattro angoli della Terra a Milano, città con una straordinaria tradizione di accoglienza” spiega Alessandro Pizzoccaro, presidente del CdA di Guna Spa. La mostra fotografica, che ha come sede i saloni dell’azienda in Via Palmanova 69, sarà aperta al pubblico fino a fine maggio del 2017.

di B.Ricciardi