Al via “Facciamoci riconoscere!”, progetto nazionale di ricerca sull’autismo

2111

Complessa da diagnosticare, generata da cause ancora poco conosciute, problematica da affrontare sia sul piano clinico che psicologico, la sindrome da spettro autistico è più frequente di quanto non si pensi.

Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati dai 5000 agli 8000 casi di autismo: circa un bambino ogni cento.

Si colloca in questo quadro il progetto di ricerca sulla sindrome dello spettro autistico messo a punto dalla Onlus Il “Ponte del Sorriso” di Varese, sviluppato presso gli Ospedali di Circolo e Del Ponte di Varese e sostenuto da Fondazione Just Italia con un finanziamento di 420mila Euro.

Il Progetto si chiama “FACCIAMOCI RICONOSCERE!”, un titolo che, da solo, fa comprendere quanta determinazione ci sia a superare il silenzio che ci separa dai bambini autistici.

Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati dai 5000 agli 8000 casi di autismo

L’obiettivo della ricerca, ambizioso e intuitivo, è quello di studiare le diverse manifestazioni dell’autismo e le cause genetiche che le determinano, individuare gruppi simili per comportamento e problemi, analizzando bambini e familiari, trovare in questi gruppi caratteristiche comuni sotto il profilo biologico e genetico.

Chiarire similarità e differenze potrà contribuire, infatti, a mettere a punto terapie personalizzate e più efficaci.

Tutte le informazioni cliniche e strumentali verranno inserite in un database condiviso per monitorare lo stato di avanzamento della ricerca: gli ospedali coinvolti sono dotati di apparecchiature all’avanguardia che permetteranno di raccogliere i dati e metterli a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo.

L’indagine scientifica si svilupperà nell’arco di tre anni e verrà coordinata da alcuni fra i massimi esperti italiani di genetica e neuropsichiatria infantile.

Fra questi, Rosario Casalone, Medico Genetista, Direttore SSD SMeL, specializzato in Citogenetica e Genetica Medica dell’ASST Settelaghi di Varese e Responsabile dell’Ambulatorio di Genetica Medica; Giorgio Rossi, Direttore della Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza dell’ASST di Varese, e Matteo Ferri, Neuropsichiatra Infantile e Dirigente Medico presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza dell’ASST Sette Laghi di Varese.