Il Rapporto Epidemiologico InfluNet riporta anche per l’inizio di gennaio segnalazioni di sindromi simi-linfluenzali molto al di sotto rispetto all’anno scorso

Incidenza di sindromi simil-influenzabili stabilmente sotto la soglia basale. L’aggiornamento settimanale del Rapporto Epidemiologico InfluNet conferma anche nella seconda settimana di gennaio considerata (11-17 gennaio) un andamento delle segnalazioni pervenute attestato su livelli bassi: 1,5 casi per 1.000 assistiti, a fronte di un’incidenza di 8,5 casi per 1.000 assistiti nello stesso periodo della scorsa stagione.

La popolazione monitorata è mediamente pari a 1.311.934 assistiti per settimana, circa il 2,2% della popolazione italiana. Il numero di casi stimati in questa settimana di osservazione, rapportati alla popolazione italiana complessiva, è pari a 89.400 (1.477.700 casi dall’inizio della sorveglianza). Il documento riporta che in tutte le Regioni che hanno attivato la sorveglianza, quindi con l’esclusione della Provincia Autonoma di Bolzano, della Sardegna, della Campania e della Calabria dove non è in atto causa emergenza COVID-19, il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia basale; viene sottolineato che in alcune Regioni il dato è influenzato dal numero ristretto di medici e pediatri che hanno inviato informazioni.

Focalizzando l’attenzione sull’età pediatrica, nella fascia 0-4 anni l’incidenza, sempre riferita alla seconda settimana del 2021, è 2,95 casi per 1.000 assistiti (il livello più alto rispetto alle altre fasce di età, anche adulta e anziana) e scende a 1,15 casi per 1.000 assistiti in quella 5-14 anni.

Nessun campione clinico analizzato (1.703 dall’inizio della sorveglianza, 154 nella seconda settimana del 2021) è risultato positivo al virus influenzale (266 campioni da inizio sorveglianza positivi a SARS-CoV-2).

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