Uno studio di coorte ha valutato lo sviluppo di deficit nutrizionali in bambini operati per atresia esofagea

I bambini operati per atresia esofagea (AE) sono a rischio di sviluppo di deficit nutrizionali, secondo quanto riportato da uno studio su bambini operati per AE.

Grazie ai progressi nell’assistenza chirurgica e neonatale, la sopravvivenza dei bambini con AE è nettamente migliorata. Considerando che una serie di condizioni correlate all’AE (anastomosi primaria ritardata, stenosi anastomotica, dismotilità esofagea) possono avere un impatto negativo sull’alimentazione, questa indagine di coorte (anni 2013 – 2016) ha avuto l’obiettivo di valutare lo stato nutrizionale dei bambini operati per AE.

I ricercatori hanno utilizzato il registro nazionale francese e uno strumento standardizzato di rilevazione (Montreal Children’s Hospital Feeding Scale) e l’indagine ha incluso 145 bambini (età mediana 2,3 anni). Il 42% (61/145) ha sviluppato deficit nutrizionali e, tra questi, il 40% ha presentato “failure to thrive”. La presenza di sintomi respiratori cronici è stata associata allo sviluppo di problematiche alimentari.

In sintesi, seppure si tratti di una situazione non comune, tutti i bambini con AE richiedono uno screening sistematico per disturbi della nutrizione e la correzione di questi ultimi potrebbe migliorarne lo stato di salute. Un aspetto da tenere presente in tutti i bambini con esigenze speciali di assistenza.

Pham A et al., ArchDis Child . 2021; doi: 10.1136/archdischild-2020-320609.

 

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