Le informazioni sui farmaci rappresentano il tema più frequente su cui si interrogano le donne che programmano o sono in gravidanza o in allattamento

Otto domande su 10 riguardano le preoccupazioni sui farmaci, prima di assumerli (9 su 10 per gli psicofarmaci). I possibili effetti dei medicinali sono il tema maggiormente al centro delle consulenze richieste nel 2020 al servizio gratuito telefonico e via e-mail Filo Rosso dell’Associazione Italiana Studio Malformazioni Onlus (ASM) per le future mamme e neo mamme.

La maggior parte delle richieste, il 62,5%, riguarda la gravidanza, il 20% l’allattamento e il 17,5% il periodo pre-concezionale. Poco meno della metà delle domande arrivate, il 47,2%, era sull’uso dei farmaci e i quesiti prospettici in questo ambito coprivano l’80% del totale: una ricerca di ulteriore parere medico su quanto era stato prescritto, che si è verificato soprattutto durante l’allattamento (94,2%) e prima del concepimento (83%), meno invece nel periodo della gravidanza (75%).

Fra i medicinali oggetto delle domande, uno su cinque era rappresentato da psicofarmaci (20,29%), e il 90% era di tipo prospettico: anche qui dunque emerge un desiderio di approfondimento preventivo, prima dell’azione, come pure in generale, essendo le domande prospettiche pari al 73,05% del totale.

Il secondo tema più richiesto era rappresentato dalle patologie materne (28,6%), e, a distanza, le situazioni fisiologiche (4,17%). Solo il 2,08% degli interrogativi riguardava la pandemia in corso da COVID-19, con un maggiore interesse durante l’allattamento rispetto al periodo della gravidanza. Le malattie della gravidanza e dell’allattamento hanno coperto rispettivamente l’8,22% e il 5,56%, mentre nelle domande in fase pre-concezionale erano presenti i problemi di precedenti gravidanze (19,05%). Infine, coprivano basse percentuali temi quali agenti fisici (radiografie, TAC e risonanze, 1,81%) e tossici (1,39%), comprensivi di alcol e droghe.

Un’analisi delle caratteristiche di chi richiedeva la consulenza ha mostrato che una donna su due era laureata (49,75%), il 38,48% aveva il diploma di Scuola superiore e il 7,84% la Licenza media, mentre considerando l’età, la maggior parte si collocava fra i 30 e i 40 anni (65,20%), mentre 11,52% aveva oltre 40 anni e il 22,30% era fra i 20 e i 30 anni.

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