Lo studio pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics riporta le nuove indicazioni, a cura dei maggiori esperti italiani coordinati dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Le terapie più efficaci per evitare ricoveri inutili e prolungati e per evitare la degenerazione della malattia; la classificazione dei batteri causa dell’osteomielite ematogena acuta non complicata, gli antibiotici indicati con dosaggi, tempi e modalità di somministrazione. Si tratta di un nuovo strumento per i pediatri sull’osteomielite pediatrica, un lavoro open access pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics.

La pubblicazione riporta le indicazioni dei maggiori esperti in base all’analisi della letteratura scientifica disponibile. “Il lavoro degli esperti di tutta Italia finalmente mette ordine nella varietà di indicazioni sulla cura dell’osteomielite batterica, una malattia con tante forme, complessa da riconoscere e da trattare”, racconta Andrzej Krzysztofiak (vd. Il Pediatra, n.4-21, pag. 42 e segg.), pediatra di Malattie Infettive e Immunoinfettivologia del Bambino Gesù, primo autore dello studio. “Il fattore tempo invece è molto importante per evitare ai bambini ricoveri ripetuti e soprattutto complicazioni invalidanti. Oggi esistono poche linee guida internazionali, peraltro non adeguate alla realtà epidemiologica italiana. Con il nostro studio abbiamo voluto dare ai pediatri e agli ortopedici un indirizzo comune per affrontare efficacemente questa infezione insidiosa”.

L’osteomielite ematogena interessa principalmente i bambini in età prepuberale, circa 3-4 ogni 100.000; si localizza soprattutto a livello degli arti, manifestandosi con vari possibili sintomi come febbre, dolore nell’area dell’infezione, tumefazione e difficoltà di movimento. Spesso nell’attesa dell’identificazione del germe responsabile viene utilizzata una terapia empirica, per passare poi ai farmaci mirati sull’infezione, ma per ridurre al minimo i rischi di complicanze gravi sono fondamentali diagnosi tempestiva e trattamento appropriato.

Fino a oggi erano disponibili indicazioni frammentarie ed eterogenee. Lo studio, coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, riporta il lavoro di analisi sistematica della letteratura scientifica sulla ‘osteomielite ematogena acuta non complicata’ effettuato nel corso di due anni. Sono stati considerati oltre 4.500 articoli e la revisione è stata seguita da 40 specialisti, pediatri e ortopedici, di diverse strutture ospedaliere e Università italiane, con il supporto di tre società scientifiche (Società Italiana di Pediatria – SIP, Società Italiana di Malattie Infettive Pediatriche – SITIP, Società Italiana di Traumatologia e Ortopedia Pediatrica – SITOP).

Il risultato è una guida per i pediatri, con indicazioni per gestire l’infezione intervenendo in tempi rapidi con esami diagnostici mirati e terapie appropriate. Sono riportate tabelle che riportano i batteri coinvolti più comuni in Italia; il grado di efficacia degli antibiotici; i farmaci facilmente reperibili, di costo contenuto e semplici da usare, più appropriati per fascia d’età; i tempi e le modalità di somministrazione, oltre a raccomandazioni in merito alla terapia empirica in attesa di sapere il batterio responsabile.

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