Unicef Italia lancia una campagna a sottolineare l’impatto delle conseguenze dei cambiamenti climatici sulla vita della popolazione infantile nel mondo

Il 99% della popolazione infantile nel mondo è già stato esposto ad almeno uno shock climatico e ambientale; quasi la metà dei bambini e bambine nel mondo (circa 1 miliardo) vive in uno dei 33 Paesi che rientrano fra quelli “a rischio estremamente elevato” per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Questi i numeri riportati dall’UNICEF, che richiama l’attenzione sull’impatto della crisi climatica e le sue conseguenze sulla vita della popolazione pediatrica.

“Le giovani generazioni sono le meno responsabili delle cause dei cambiamenti climatici e quelle che stanno pagando il prezzo più alto, con conseguenze pesantissime in termini di giustizia intergenerazionale e aumento delle diseguaglianze. I più giovani hanno dimostrato maggiore sensibilità e attivismo su questo tema e tuttavia, sono quelle che hanno meno voce in capitolo nelle decisioni prese” ha detto Carmela Pace, presidente dell’UNICEF Italia. “Per questo l’UNICEF Italia lancia la Campagna Cambiamo ARIA: per sensibilizzare sul fatto che la crisi climatica è una crisi dei diritti dei bambini e delle bambine”.

La campagna ‘Cambiamo Aria: la crisi climatica è una crisi dei diritti delle bambine e dei bambini’ desidera infatti di sensibilizzare bambini, giovani e famiglie sui temi del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale, proponendo anche un quiz su inquinamento, raccolta differenziata, risparmio energetico, risparmio di acqua e spreco alimentare, che permette a ciascuno di misurare il proprio impatto ambientale e invita a riflettere sui cambiamenti che si possono apportare nella vita quotidiana, con consigli per migliorare i propri comportamenti e adottare stili di vita più sostenibili.

Viene riportato come nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza i soggetti siano più vulnerabili fisicamente ai rischi rappresentati dai cambiamenti climatici, per esempio ai danni da inquinamento; a questo si somma anche il fatto che qualsiasi deprivazione collegata ai cambiamenti climatici può portare con sé una perdita di opportunità per tutta la vita.

L’UNICEF richiama quindi i Governi ad agire, chiedendo politiche per: aumentare gli investimenti per l’adattamento climatico e la resilienza nei servizi chiave per i bambini; ridurre le emissioni di gas serra; includere i giovani in tutti i negoziati e le decisioni nazionali, regionali e internazionali sul clima.

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