La Società Italiana di Neonatologia in un nuovo manuale consiglia di mantenere per i primi sei anni il follow-up nei neonati pretermine

Estendere fino ai sei anni di vita il follow up dei bambini venuti alla luce prima delle 32esima settimana. L’indicazione proviene dalla Società Italiana di neonatologia (SIN) nel nuovo manuale scientifico e operativo, dal titolo ‘Il Follow-Up del neonato pretermine. I primi sei anni di vita’, dedicato all’assistenza dei neonati pretermine. A cura di Francesca Gallini, Monica Fumagalli e Domenico Romeo, rappresenta l’evoluzione del progetto iniziato nel 2015 con la pubblicazione delle prime ‘Indicazioni sul Follow-up del neonato pretermine nei primi tre anni di vita’; il nuovo manuale è stato realizzato da una Task Force composta dai rappresentanti dei diversi Gruppi di Studio della SIN coinvolti nel follow-up del neonato a rischio insieme con i professionisti della Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile e dell’Istituto Superiore di Sanità, con il coinvolgimento di esperti delle singole aree di valutazione e la partecipazione dell’Associazione dei Genitori “Vivere Onlus”.

La SIN riporta come la prosecuzione delle cure dopo la dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale (TIN), la valutazione degli outcome clinici a breve e lungo termine, gli interventi precoci e l’analisi dell’efficacia a lungo termine di nuovi approcci terapeutici-assistenziali nella gestione del neonato pretermine in TIN siano gli obiettivi principali dei programmi di follow-up e parte integrante dell’assistenza dei neonati prematuri. Le problematiche collegate a una nascita prematura possono manifestarsi a distanza nel tempo, con una gravità maggiore in caso di prematurità maggiore. Ne deriva la necessità di mantenere anche dopo la dimissione dall’ospedale il rapporto clinico e il supporto alle famiglie dei neonati prematuri. Per questi neonati sono sempre più necessari Servizi di Follow-up multidisciplinari, integrati con i Servizi di Neuropsichiatria infantile e con i Pediatri di Famiglia, date le possibili problematiche cliniche e neuropsichiatriche ad esordio precoce (la cui prevalenza è in aumento) e i disturbi del neurosviluppo.

In base a quanto rilevato da una survey promossa dalla SIN nel 2019, la rete tra i Servizi di follow-up, gli altri Servizi e professionisti del percorso di presa in carico dei bambini con disturbi dello sviluppo correlati alla nascita pretermine necessita di una implementazione. Per realizzare ciò deve esserne riconosciuta l’importanza e sono necessarie risorse: sono pochi i Servizi che riescono a effettuare il follow-up fino all’ingresso del bambino a scuola, e la ragione principale risiede nella mancanza di risorse umane e professionali.

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