È stata sottoscritta il 19 marzo una Convenzione tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), nata con l’obiettivo prioritario di rafforzare la prevenzione dei rischi digitali e garantire la tutela online dei minori.

L’accordo è stato sottoscritto presso la Sala Planisfero di Palazzo Cimarra a Roma dal direttore centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Luigi Rinella, e dal presidente nazionale della FIMP, Antonio D’Avino.

Gli obiettivi della Convenzione

La Convenzione disciplina la realizzazione di iniziative congiunte che mirano alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Prevede un programma strutturato di formazione reciproca, finalizzato sia al rafforzamento degli strumenti per l’individuazione precoce dei minori vittime di reati informatici, sia all’approfondimento delle dinamiche e dei rischi connessi all’ambiente digitale.

Sarà inoltre costituita una squadra composta sia da operatori di polizia sia da pediatri di famiglia che si occuperà di definire protocolli operativi condivisi e di individuare le migliori prassi per la gestione dei casi più complessi e delicati.

L’obiettivo condiviso di questo accordo, dunque, è quello di garantire che lo spazio digitale sia, per i più piccoli, un luogo di crescita sicuro. Un accorso che rappresenta il naturale sviluppo e rafforzamento di un percorso già avviato: già in precedenza, infatti, FIMP e Polizia di Stato hanno promosso iniziative di sensibilizzazione rivolte a famiglie e ragazzi. Sono stati diffusi, per esempio, negli studi pediatrici materiali informativi sui principali rischi della rete e sugli strumenti per riconoscerli.

L’importanza di una collaborazione strutturata

«Questa intesa conferma il valore di una cooperazione strutturata per garantire un ambiente digitale più sicuro per i minori – ha affermato Luigi Rinella – rafforzando la sinergia tra la Polizia di Stato, impegnata in questo delicato ambito attraverso la Polizia Postale, e i professionisti coinvolti, e riconoscendo al contempo il ruolo centrale della famiglia nel percorso di educazione digitale dei più giovani».

«Proteggere bambini e adolescenti oggi significa anche aiutarli a vivere la Rete in modo sicuro e consapevole. Con questo Protocollo d’intesa rafforziamo la collaborazione tra Pediatria di famiglia e Polizia Postale, per essere ancora più vicini alle famiglie di fronte ai nuovi rischi del digitale – ha aggiunto Antonio D’Avino – I pediatri di famiglia sono il primo punto di ascolto e fiducia per le famiglie: possono intercettare precocemente segnali di disagio e accompagnare bambini e ragazzi in un percorso di crescita sereno, anche nell’utilizzo degli strumenti digitali. Per questo è fondamentale da un lato rafforzare la formazione sui fenomeni emergenti della Rete, dall’altro sostenere le famiglie con strumenti e informazioni utili per affrontare insieme queste sfide. Solo costruendo una rete di alleanza e consapevolezza possiamo davvero prevenire i rischi e tutelare il benessere dei nostri ragazzi».

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