Sorveglianza e diagnosi precoce dell’autismo

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Kind versteckt sich hinter SpielzeugautosI primi risultati dei due progetti per il riconoscimento precoce dei disturbi dell’età evolutiva, che hanno visto insieme il reparto di Neurotossicologia e neuroendocrinologia dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e altre Unità operative di quattro regioni, sono stati presentati il 16 e 17 ottobre alla conferenza internazionale “Non Invasive tool for early detection of autism spectrum disorders”. Il percorso dell’ISS, attraverso questi progetti, è iniziato nel 2011 e da allora sono stati reclutati e valutati 80 bambini di controllo e 25 ad alto rischio (sorelle e fratelli minori di chi ha una diagnosi di autismo), con lo scopo di vedere anomalie dello sviluppo predittive per lo sviluppo di un Disturbo dello spettro autistico nei primi 18 mesi di vita. Le Regioni in cui vi è questo protocollo di sorveglianza e valutazione del neurosviluppo in sorelle e fratelli di un bambino con Disturbo dello spettro autistico sono la Lombardia, la Toscana il Lazio e la Sicilia, per individuare i casi prima dei due anni e inserirli in un programma di intervento terapeutico personalizzato. È stato istituito anche un network italiano (NIDA) per l’individuazione precoce di atipicità evolutive in una popolazione a rischio di Disturbi dello spettro autistico. Nell’iniziativa trova spazio anche l’aspetto formativo di neuropsichiatri infantili e psicologi per aumentare le competenze nell’identificazione precoce in chi sta sviluppando un Disturbo dello spettro autistico e per uniformare i protocolli diagnostici nelle Regioni coinvolte.

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