Probiotici e malattie atopiche

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EczemaSecondo le linee guida internazionali sui probiotici per la prevenzione delle malattie atopiche e autoimmuni (promosse dalla World Allergy Organization-WAO e dal Dipartimento di Epidemiologia clinica e Biostatistica della McMaster University, Ontario, Canada), nei neonati ad alto rischio l’incidenza di allergie può essere dimezzata da un uso corretto di probiotici specifici in gravidanza e nel bambino nel primo anno. «Secondo le linee guida la somministrazione alle future mamme di alcuni ceppi probiotici durante la gravidanza abbassa del 9% il rischio di eczema nei bambini, se l’assunzione prosegue durante l’allattamento e lo svezzamento la probabilità di sviluppare malattie atopiche si riduce ulteriormente del 15 e del 5%» ha spiegato Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e uno degli autori del documento della World Allergy Organization. «Alcuni studi evidenziano inoltre che l’assunzione di probiotici prima e dopo il parto è in grado di evitare anche l’insorgere di allergie alimentari e riniti e può ridurre significativamente la durata e l’impatto delle infezioni respiratorie, prima che i sintomi diventino cronici».

Su questi temi la Società italiana di ginecologia e ostetricia (SIGO), la Società italiana di neonatologia (SIN) e la Società italiana di pediatria (SIP) hanno incontrato la stampa a Roma. In Italia dal 1995 a oggi la percentuale di bambini allergici nella popolazione pediatrica sarebbe salita dal 7 al 25%. Le più frequenti sono la rinite allergica (un bimbo su quattro in età evolutiva), l’asma (10% circa) e le allergie alimentari (3% nei primi due anni di età). Infine la dermatite atopica nei neonati è aumentata, interessando oltre un milione di casi. «Lo sviluppo della flora intestinale del neonato esercita una profonda influenza anche sulla maturazione del sistema immunitario ed è in questa fase che si possono determinare anche sensibilizzazioni e allergie» ha affermato Mauro Stronati, presidente della SIN. «Comprendere i meccanismi di azione preventiva dei probiotici è un risultato importante, se si considera il peso specifico che questi disturbi hanno sulla crescita e la qualità di vita dei bambini».

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