La rinite nei bambini

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Il termine rinite viene utilizzato per indicare un gruppo eterogeneo di patologie infiammatorie nasali che si manifestano con i seguenti sintomi:

  • rinorrea
  • congestione nasale
  • starnutazioni
  • prurito nasale

Le riniti possono essere acute (durano meno di 10 giorni e hanno solitamente un’origine virale) e croniche (durano più di 10 giorni e hanno solitamente origine batterica).

Le riniti pediatriche possono essere classificate in 3 fenotipi clinici maggiori:

  1. rinite allergica
  2. rinite infettiva
  3. forme non-allergiche e non-infettive, con la possibilità di una sovrapposizione in alcuni pazienti.

La rinite allergica è scatenata da un’eccessiva reazione scatenata dal sistema immunitario a seguito del contatto con allergeni presenti nell’ambiente.

L’interessamento della mucosa nasale spesso si associa a un contestuale interessamento della mucosa oculare che si manifesta con lacrimazione, prurito e iperemia congiuntivale, configurando il quadro della rinocongiuntivite allergica.

Cause della rinite

La rinite allergica si manifesta quando nel nostro organismo si scatena un meccanismo di difesa locale delle vie nasali finalizzato a evitare l’ingresso nel polmone di allergeni domestici (acaro della polvere, epitelio di animali domestici, alternaria); ambientali (pollini di piante erbacee e arboree); alimentari (più raramente).

Come si manifesta

Le manifestazioni cliniche riconducibili alla rinite allergica sono diverse e dipendono anche dall’età.

La rinite intermittente da allergeni stagionali si caratterizza principalmente per la comparsa di prurito nasale, starnutazioni, rinorrea acquosa e, nel caso di interessamento oculare, prurito e iperemia congiuntivale, lacrimazione, senso di corpo estraneo nell’occhio, fotofobia ed edema palpebrale. Il prurito coinvolge spesso anche il palato molle per il trasporto degli allergeni verso la faringe da parte del sistema muco-ciliare, così come i condotti uditivi esterni per comune innervazione da parte del nervo glossofaringeo.

La rinite allergica persistente da allergeni perenni ha invece come sintomo prevalente l’ostruzione nasale.

Spesso il bambino lamenta mal di gola per la scarsa umidificazione delle mucose in conseguenza della respirazione orale obbligata, tosse irritativa da scolo retronasale di muco, mal di testa in conseguenza dell’edema infiammatorio della mucosa del naso e dei seni paranasali, ipoacusia da disfunzione tubarica, nausea e riduzione dell’appetito a seguito della continua deglutizione di secreti naso-faringei, nonché riduzione del senso del gusto e dell’olfatto.

Alla difficoltà di respirazione nasale da ostruzione infiammatoria è inoltre imputabile un’ampia coorte di sintomi, spesso non sufficiente mente valorizzati, come frequenti risvegli notturni, facile affaticabilità, difetti del linguaggio (rinolalia), irritabilità, difficoltà di concentrazione, tutte manifestazioni che, nel loro insieme, possono ripercuotersi negativamente sulle capacità di apprendimento del bambino.

Complicanze e malattie associate

La rinite allergica non diagnosticata e/o non curata correttamente e adeguatamente può solo incidere negativamente sulla qualità della vita del bambino. Tra le patologie associate troviamo la congiuntivite, la poliposi nasale, l’otite, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS), asma.

Diagnosi e terapie

La diagnosi ha varie modalità (anche combinate):

  • Esame obiettivo del bambino
  • Esame ispettivo della cavità nasale
  • Esame otoscopico
  • Skin Prick Test
  • Ricerca delle IgE specifiche su siero
  • Test di provocazione congiuntivale con l’allergene sospetto
  • Esame spirometrico
  • Citologia nasale
  • Endoscopia nasale

La diagnosi differenziale va considerata in relazione alla presentazione clinica e all’età del paziente, in particolar modo quando i sintomi ostruttivi sembrano non rispondere alla terapia medica classica.

Si procede quindi con un esame colturale del secreto con eventuale antibiogramma, emocromo con formula leucocitaria e il dosaggio quantitativo delle immunoglobuline circolanti.

Terapia medica

I quattro cardini dell’approccio terapeutico alla rinite allergica comprendono:

  1. l’allontanamento dell’allergene (prevenzione ambientale)
  2. l’educazione del paziente
  3. la farmacoterapia
  4. l’immunoterapia specifica

Terapia chirurgica

Le forme gravi di rinite allergica, non responsive alla terapia medica e talvolta associate ad anomalie anatomiche sono candidate alla terapia chirurgica.

A oggi, le metodiche mini-invasive di chirurgia dei turbinati nasali hanno sostituito la chirurgia tradizionale, essendo di più facile e rapida esecuzione, con minori complicanze e con maggiore collaborazione da parte del paziente: possono essere infatti eseguite in anestesia locale senza ricovero, senza la necessità di praticare il tamponamento nasale e sono ripetibili nel tempo.

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