Uno studio ha valutato le concentrazioni di ferritina e la carenza di ferro neonatale

Attenzione al possibile rischio di sideropenia nei neonati, che potrebbe portare a disturbi nello sviluppo neurocomportamentale. Il messaggio arriva da uno studio longitudinale monocentrico irlandese, che ha valutato le concentrazioni di ferritina nel sangue cordonale e raccolto dati clinici dalle 15 settimane di gestazione a 5 anni di età dei bambini.

Sebbene il ferro sia un elemento fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale, si hanno pochi dati sulle conseguenze neurologiche a lungo termine della carenza di ferro in periodo neonatale in popolazioni generalmente sane e a basso rischio.

Nelle 697 coppie madre-neonato considerate dal lavoro irlandese, una carenza di ferro neonatale (ferritina <76 µg/L) è stata rilevata nell’8%. In estrema sintesi, conseguenze a lungo termine del deficit marziale alla nascita sono state rilevate solo in neonati a rischio (fumo materno, obesità, parto cesareo, nati piccoli per età gestazionale).

Gli autori suggeriscono una maggiore attenzione per neonati a rischio di sideropenia anche in buoni contesti socio-economici, per evitare problematiche neuro-comportamentali a distanza. Tali situazioni potrebbero essere adeguatamente prevenute con una migliore integrazione marziale nelle madri durante la gravidanza.

McCarthy EK et al., Am J ClinNutr. 2021;113:1032-1041

 

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