L’esposizione precoce agli antibiotici è stata associata a un eccesso di peso nei bambini. L’evidenza emerge da una recente indagine di coorte (“Early-life antibiotic exposure and the risk of overweight and obesity in children“) pubblicata su Pediatric Research.

L’indagine ha coinvolto 33.095 bambine nate in modo fisiologico e ha preso in esame 595.213 misurazioni della crescita staturo-ponderale ricavate da cartelle cliniche e registri nazionali. L’esposizione agli antibiotici è stata valutata durante l’anno precedente la gravidanza, durante la gravidanza, nel periodo perinatale ed entro i primi 24 mesi di vita. Gli esiti primari erano lo z-score del BMI a 24 mesi di età e l’incidenza cumulativa di sovrappeso e obesità fino a 12 anni di età.

I risultati

L’esposizione agli antibiotici prima della nascita o alla nascita non è stata associata a sovrappeso o obesità infantile. L’esposizione durante i primi 24 mesi di vita è stata correlata a uno z-score del BMI più elevato a due anni di età. L’analisi a lungo termine ha rivelato un hazard ratio aumentato per il sovrappeso e per l’obesità.

Gli autori, dunque, affermano che tra gli interventi volti a contrastare l’obesità vi dovrebbe essere una rilevante riduzione dell’uso di antibiotici nei primi anni di vita, che in Italia rappresentano i farmaci più prescritti in età prescolare (Rapporto OSMED 2025).

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