Screening ambliopia infantile: un quarto dei bambini con problemi visivi

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La giornata di screening gratuiti organizzata del Progetto Elisa in due comuni del Comasco ha intercettato diversi casi da approfondire

Il 15% dei bambini visitati risultati in codice rosso, l’11% in codice giallo: un bambino su 4 con problemi visivi. Sono i numeri riportati dopo la giornata di screening gratuiti effettuati a Cadorago e Guanzate (provincia di Como) nell’ambito del “Progetto Elisa per intercettare precocemente l’ambliopia infantile” (screening svolto in collaborazione con Rotary Club Lomazzo e dei Laghi e con il supporto delle Amministrazioni comunali).

L’ambliopia rappresenta una condizione insidiosa, perché il bambino con “occhio pigro” compensa il difetto usando l’altro occhio e in questo modo anche i genitori più attenti possono non rendersi conto della situazione. L’esame della vista per intercettare la condizione può essere condotto tra i 10 e i 22 mesi di età da un esperto con l’autorefrattometro, che permette di esaminare “l’atteggiamento” visivo del bambino mentre è in braccio al genitore, rilevando eventuali possibili deficit: il difetto visivo può poi essere trattato con un occhiale correttivo. Se la diagnosi viene effettuata in età più avanzata, intorno ai 4-5 anni, di solito vi è anche il ricorso alla benda occlusiva. Se l’ambliopia viene infine rilevata dopo i 6-7 anni non è più possibile porre rimedio.

Il Progetto Elisa prosegue le sue attività, al fine di intercettare precocemente l’ambliopia infantile, e i dati dello screening appena concluso confermano l’importanza di informare e intervenire precocemente, per evitare danni irreparabili. Per l’autunno l’Associazione ha in programma nuove iniziative, come screening in territori del Centro Italia e un possibile corso di formazione per professionisti della vista.

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