Alla salute di tutti e in special modo dei più piccoli, giova anche la cultura: a dirlo è l’OMS nel suo report del 2019. L’Agenda ONU 2030, ugualmente, ricorda che la Cultura e l’Arte rappresentano risposte trasversali in grado di produrre cambiamenti significativi sul piano della salute in generale e del benessere di qualunque individuo.

La letteratura scientifica, in effetti, ha ampiamente documentato come le esperienze piacevoli, come quelle della visione di uno spettacolo teatrale, sono in grado di ridurre stress, ansia e noia, di rafforzare il sistema immunitario e ridurre il rischio di sviluppare patologie croniche dell’età adulta. Benefici si riscontrano anche per la salute mentale con ricadute positive sull’apprendimento, le competenze relazionali e sociali.

La cultura come elemento di salute pubblica

«Per noi dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP), fondata nel 1974, l’idea che la cultura sia una componente essenziale della salute non è una novità, ma un pilastro statutario. Da oltre cinquant’anni sosteniamo che la cultura fa parte della cura. È questa convinzione profonda che ci ha spinto a fondare, insieme all’Associazione Italiana Biblioteche e al Centro per la Salute del Bambino e inizialmente a SIEM , programmi ormai storici come Nati per Leggere (nato nel 1999) e Nati per la Musica. Questi progetti non sono semplici passatempi: sono interventi di salute pubblica basati su evidenze scientifiche che dimostrano come la lettura precoce e l’ascolto musicale favoriscano lo sviluppo cognitivo, migliorino le competenze linguistiche e, soprattutto, rafforzino il legame affettivo e la relazione tra genitori e figli» spiega Raffaella Schirò, pediatra e referente regionale Lombardia dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

«L’iniziativa “Sciroppo di teatro” rappresenta l’evoluzione naturale di questo percorso. Se con un libro o una melodia nutriamo la mente e il cuore, nel segreto delle case o delle biblioteche, con il teatro portiamo la famiglia nella comunità. Prescrivere uno spettacolo a un prezzo estremamente vantaggioso significa dire ai genitori: Uscite, condividete la meraviglia, nutrite l’immaginario dei vostri figli. Allargare e puntare su questa iniziativa significa investire in una medicina che non combatte solo malattie organiche, ma contrasta l’isolamento e la povertà educativa. Perché, come diciamo spesso in ACP, un bambino che legge, ascolta musica e va a teatro sarà un adulto più consapevole, più sano e, certamente, più felice».

Sciroppo di Teatro: in cosa consiste

Sciroppo di Teatro è un progetto di welfare culturale partito da un’idea di Silvano Antonelli attivo promotore del teatro tra i giovanissimi, supportata da Ater Fondazione nel dicembre 2021 in 21 comuni dell’Emilia Romagna. ACP è Partner del progetto sin dalla sua prima edizione; il progetto gode del patrocinio di SIP (Società Italiana di Pediatria) e SiMPeF (Sindacato Medici Pediatri di Famiglia).

A distanza di giorni, soprattutto nei soggetti più giovani, si possono riscontrare fenomeni di imitazione di ciò che è stato visto o sentito durante lo spettacolo. Tali fenomeni tendono ad attenuarsi nel tempo e a trasformarsi in piacevoli ricordi. .

Qualunque pediatra desideri diventare “medico prescrittore” di cultura di può manifestare il proprio interesse al referente alle sezioni locali di ACP o ai sindacati di categoria (come FIMP o al sindacato SiMPeF) che collaborano al progetto. Il pediatra riceve il kit dei libretti-ricettari da consegnare alle famiglie durante i bilanci di salute o le visite ambulatoriali.

«Il progetto al momento è stato articolato nella città di Milano e in pochi comuni limitrofi – prosegue la dottoressa Schirò – Grazie al supporto ricevuto per il progetto ideato e pianificato da Teatro del Buratto di Milano con Fondazione di Comunità Milano e Fondazione Ronald McDonald Italia con termine nell’Aprile 2026. Per i pediatri e i comuni che desiderano salire a bordo, il percorso è strutturato per essere il più semplice e partecipativo possibile. Il cuore del progetto attuale batte grazie alla rete territoriale, così come ogni intervento di salute pubblica serve un impegnato integrato tra gli stakeholder pubblici o privati ( Regioni o enti del Terzo Settore) erogatori del supporto economico e promulgatori della cultura di prevenzione così come gli enti specifici culturali ( Teatri , Associazioni e Fondazioni Culturali ) che realizzino la messa a terra dei progetti per supportare il potenziamento culturale e la prevenzione primaria per un benessere a tutto tondo delle bambine e dei bambini e delle loro famiglie».

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