La malattia mani-bocca-piedi (MMBP) rappresenta una sindrome clinica caratterizzata dalla presenza di enantema orale ed eruzione maculare, maculo-papulare o vescicolare, localizzata tipicamente a livello di mani e piedi, anche se possono essere interessate altre sedi corporee. La distribuzione peculiare dell’eruzione cutanea fa sì che la MMBP sia uno degli esantemi virali più riconoscibili nei bambini e negli adulti.

Epidemiologia e patogenesi

La MMBP è un’infezione molto contagiosa, causata da numerosi virus del genere enterovirus. È stata descritta per la prima volta nel 1957 a Toronto (Canada), durante un’epidemia estiva causata dal coxsackievirus A16. In seguito almeno altri 15 sierotipi di enterovirus si sono dimostrati in grado di causare la MMBP (più comunemente i sierotipi A del coxsackievirus). Attualmente, i virus coxsackie A16 e l’enterovirus A71 (EV-A71) sono i sierotipi più frequentemente associati alla MMBP. A partire dal 2008, il virus coxsackie A6 è stato sempre più segnalato come causa di focolai di MMBP in tutto il mondo.

L’infezione da enterovirus umano si verifica attraverso l’ingestione orale del virus eliminato dal tratto gastro-intestinale o dalle vie respiratorie superiori di individui infetti (tramite l’ingestione di materiale fecale o secrezioni orali/respiratorie) o attraverso il contatto con il fluido delle vescicole cutanee. L’eliminazione prolungata del virus nelle feci (fino a sei settimane) e la stabilità ambientale innata degli enterovirus favoriscono la loro trasmissione. Il periodo di incubazione della MMBP è generalmente di tre-cinque giorni, mentre i bambini sono infettivi per meno di sette giorni. Sia l’infezione sia l’eliminazione virale possono verificarsi senza segni clinici di malattia.

Casi di MMBP sono riportati in tutto il mondo: sono stati riportati focolai che coinvolgono asili nido, scuole, campi estivi, collegi universitari, reparti ospedalieri, installazioni militari, comunità etc. La maggior parte dei casi di MMBP si verifica nei lattanti e nei bambini di età inferiore ai cinque-sette anni, ma sono stati segnalati casi sporadici ed epidemie che colpiscono anche bambini più grandi, adolescenti e adulti. La MMBP è più frequente durante l’estate e l’inizio dell’autunno; tuttavia, possono verificarsi focolai e casi sporadici anche durante i mesi invernali. La temperatura ambientale e l’umidità influenzano la trasmissibilità della patologia. In Italia, la MMBP si verifica più di frequente nei mesi invernali e primaverili, ma sono riportati casi sporadici durante tutto l’anno.

Presentazione clinica e diagnosi

La MMBP si manifesta inizialmente con dolore alla bocca, faringodinia e difficoltà di alimentazione; può essere presente febbre (nel 42% dei casi di infezione da coxsackievirus A16), generalmente inferiore a 38,3°C. Raramente sono riportati sintomi prodromici come irritabilità, dolore addominale, vomito e diarrea. Una caratteristica peculiare della patologia è la concomitante presenza di enantema orale ed esantema che, tuttavia, possono anche essere presenti isolatamente. Le lesioni orali compaiono anteriormente ai pilastri faringei, più comunemente sulla lingua e sulla mucosa buccale. Sono meno frequenti le lesioni a livello del solco gengivale, del palato molle e del palato duro; di rado l’enantema interessa ugola e tonsille.

L’enantema inizia come macule eritematose che progrediscono in vescicole (diametro 1-5 mm), circondate da un sottile alone di eritema. Le vescicole si rompono rapidamente e formano ulcere superficiali con una base grigio-giallastra e un margine eritematoso. Il diametro delle ulcere varia da 1 a 10 mm, ma sono stati riportati diametri fino a 20 mm. L’esantema associato alla MMBP può iniziare come maculare, maculo-papulare o vescicolare e tutte e tre le lesioni possono comparire nello stesso paziente. Le vescicole (diametro 1-10 mm), infatti, si sviluppano a partire sia dalle macule sia dalle maculo-papule. Hanno pareti sottili, contengono un liquido chiaro o torbido e sono circondate da un sottile alone eritematoso. Talvolta l’esantema si presenta atipicamente come rash purpurico/petecchiale.

Le lesioni cutanee della MMBP non sono pruriginose e generalmente non sono dolorose; sono descritte lesioni dolorose in corso di infezione da coxsackievirus A6. L’esantema coinvolge tipicamente mani (dorso delle dita, spazi interdigitali, palmi), piedi (dorso delle dita, bordi laterali dei piedi, piante, talloni), glutei e parte superiore delle cosce e delle braccia. Le lesioni sui glutei sono più comunemente maculo-papulari che vescicolari e si verificano più di frequente nei lattanti e nei bambini piccoli rispetto ai bambini più grandi e agli adulti. Meno spesso possono comparire vescicole in sedi atipiche, come braccia, gambe, volto e tronco. Le lesioni di solito si risolvono in tre-quattro giorni.

La MMBP causata da EV-A71 è stata associata a malattia grave, possibilmente complicata da disturbi del sistema nervoso centrale (rombencefalite, paralisi flaccida acuta, meningite asettica), edema polmonare e insufficienza cardiaca. Anche la MMBP da coxsackievirus A6 rappresenta una forma più grave di malattia, caratterizzata da febbre più alta e distribuzione più ampia dell’esantema per coinvolgimento di arti, viso, labbra, area periorale, glutei, inguine e perineo (cosiddetto “eczema coxsackium”). In questa forma, inoltre, sono descritte lesioni vescicolo-bollose, bolle, erosioni, ulcerazioni e formazione di croste. La durata è generalmente più lunga (durata media 12 giorni) e la malattia può essere seguita da desquamazione palmare e plantare (dopo 1-3 settimane) e da distrofia ungueale (dopo 1-2 mesi) come, per esempio, comparsa di solchi trasversali della lamina ungueale (cosiddette linee di Beau) o distacco dell’unghia (onicomadesi).

Bibliografia essenziale

  • Olarte L. Hand, foot, and mouth disease and herpangina. UpToDate (accesso online
    06-02-26).
  • Zhu P et al. Current status of hand-foot-and-mouth disease. J Biomed Sci 2023;30(1):15.

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