La Pediatria dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha confermato il proprio rilievo nel panorama della gastroenterologia, dell’epatologia e della nutrizione pediatrica a livello internazionale partecipando con 13 contributi scientifici al Congresso annuale della European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition (ESPGHAN), che si è svolto a Lille, in Francia, dal 24 al 27 giugno 2026.
L’ESPGHAN rappresenta il principale appuntamento scientifico internazionale per gli specialisti che si occupano di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica. L’edizione 2026 ha coinvolto oltre 6 mila partecipanti provenienti da più di 110 Paesi e ha visto la presentazione di circa 1.700 abstract scientifici.
Alcuni studi presentati
Tra questi, nell’ambito della sessione “Highest Scoring Abstracts: Gastroenterology, Hepatology & Nutrition” del 25 giugno, Lorenzo D’Antiga, direttore della Pediatria dell’ASST Papa Giovanni XXIII, ha presentato i risultati di una ricerca che propone l’impiego della ricanalizzazione percutanea della vena porta (PVR) come approccio terapeutico di prima linea nei pazienti pediatrici con ostruzione extraepatica della vena porta (EHPVO), anche nei casi in cui il bypass Meso-Rex non sia realizzabile.
Lo studio, sviluppato dalla Pediatria in collaborazione con Paolo Marra della Radiologia interventistica, afferente alla Radiologia diretta dal professor Sandro Sironi, evidenzia elevati tassi di successo nel ripristino del flusso portale e un miglioramento degli outcome clinici, aprendo nuove prospettive nella gestione di una condizione complessa e potenzialmente gravata da importanti complicanze.
Tra i contributi presentati al congresso figurano inoltre i dati di follow-up a quattro anni della terapia genica per la sindrome di Crigler-Najjar, presentati da Lorenzo D’Antiga. I risultati documentano l’evoluzione clinica dei primi pazienti al mondo trattati con questa strategia terapeutica proprio presso l’Ospedale di Bergamo, riferimento internazionale per la gestione delle malattie epatiche rare in età pediatrica.
Riscontro positivo anche per uno studio dedicato a una forma di epatite associata ad aplasia midollare, presentato da Marc García Lorenzo, e per le nuove evidenze riguardanti il trattamento dell’infezione da citomegalovirus nei pazienti sottoposti a trapianto, illustrate da Matteo Pelucchi, medico in formazione specialistica.
L’innovazione al centro
«La Pediatria di Bergamo offre opportunità di cura ai bambini affetti da tutte le principali patologie pediatriche, ma è in particolare specializzata per le malattie del fegato e dell’intestino – ha dichiarato Lorenzo D’Antiga – In questi ambiti abbiamo sviluppato strategie innovative che consentono di affrontare e risolvere problemi complessi che fino a pochi anni fa non era possibile trattare efficacemente. Tra queste vi sono la ricanalizzazione della trombosi portale e il trattamento di patologie particolarmente gravi, come l’insufficienza epatica e alcune malattie genetiche, oggi affrontabili anche grazie alla terapia genica. Questi risultati sono riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale e trovano conferma nelle pubblicazioni sulle più autorevoli riviste medico-scientifiche».
«La ricerca e il costante confronto con gli specialisti di altri Paesi europei rappresentano un importante motore di crescita professionale per i nostri medici e ricercatori – ha commentato Alessandro Amorosi, direttore sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII – A Bergamo possono operare all’interno di un percorso di miglioramento continuo che punta sia a elevare la qualità dell’assistenza sia a valorizzare le competenze dei nostri professionisti».


