Promuovere la salute e la salvaguardia del neurosviluppo durante l’infanzia è fondamentale nel determinare la buona salute fisica e mentale degli individui e nella genesi e possibilità di cura dei disturbi neurologici, psichiatrici e neuropsicologici dell’infanzia e dell’adolescenza. Lo sottolinea la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) in occasione della Quinta Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo (11 maggio 2026).

Promuovere un neurosviluppo lineare

Fin dal concepimento e dai primi anni di vita, il neurosviluppo sovrintende la crescita e la maturazione delle strutture cerebrali che governano le funzioni motorie, cognitive, comunicative, emotive e sociali. Si realizza attraverso l’interazione continua tra fattori genetici, epigenetici, neurobiologici e ambientali, specifici per ogni età, che possono modificare lo sviluppo del cervello molto precocemente.

Se tale processo subisce delle alterazioni, possono venire compromesse le reti neurali che sottendono alla maturazione di più funzioni adattive, tra cui anche il comportamento. Ne può conseguire l’insorgenza fin dall’infanzia di disturbi come quelli motori, ritardi cognitivi, disturbi dello spettro autistico, disturbi di linguaggio e apprendimento, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, ed epilessia, spesso presenti in comorbidità. Le conseguenze possono manifestarsi anche in fasi più tardive, per esempio durante l’adolescenza, con disturbi psichiatrici, disturbi del comportamento e disturbi dissociativi.

«Servono interventi precoci e specifici per la promozione del neurosviluppo e, in particolare, se presenti segni di rischio, per incrementare i fattori protettivi e diminuire l’impatto dei fattori di rischio stessi – ha dichiarato Elisa Fazzi, presidente SINPIA – Interventi direttamente a supporto di un armonico sviluppo emotivo, motorio, comunicativo, cognitivo, sociale dalla nascita all’adolescenza, e poi azioni a supporto delle situazioni di vulnerabilità, maggiore attenzione a tutti gli ambienti e contesti di vita in cui i bambini e i ragazzi crescono. Sempre più ricerche evidenziano infatti come un neurosviluppo ottimale, dal concepimento alla giovane età adulta, sia fondamentale nel determinare la buona salute fisica e mentale anche degli individui adulti»

Affinché l’assistenza sia realmente efficace, bambini e adolescenti, soprattutto in ambito ospedaliero, devono essere curati in servizi dedicati e separati da quelli per gli adulti. «Nei bambini e negli adolescenti il cervello è ancora in maturazione, soprattutto nelle aree che regolano le emozioni, l’autocontrollo e il pensiero critico. Per questo, trattamenti e contesti di cura pensati per gli adulti possono essere non solo inadeguati, ma talvolta persino dannosi per i più giovani – ha spiegato a tal proposito Antonella Costantino, past president SINPIA e direttore UONPIA Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano – Al contrario, il potenziamento di servizi pediatrici, come i servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, centrati sui bisogni specifici delle diverse fasi dell’età evolutiva e sulla continua rimodulazione degli interventi nella crescita, garantisce maggiore efficacia e consente una migliore continuità di cura verso l’età adulta».

Disturbi del neurosviluppo

I disturbi del neurosviluppo hanno un’ampia diffusione e la loro incidenza è in ascesa. In Italia riguardano quasi 2 milioni di bambini e ragazzi (tra il 10 e il 20% della popolazione infantile e adolescenziale). Il numero di bambini e adolescenti seguiti nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) è quasi raddoppiato in meno d dieci anni, con più di 600 mila utenti a livello nazionale.

Ciò a fronte, tuttavia, di un numero di strutture indispensabili e di risorse non adeguato. Sono presenti 412 letti di ricovero ordinario di NPIA (che corrispondono a 4 letti ogni 100 mila minorenni, per tutti i disturbi NPIA e non solo per quelli psichiatrici) contro i 3.786 di psichiatria degli adulti (9,3 letti ogni 100 mila abitanti), pochissimi centri diurni e un numero di posti limitato in residenzialità terapeutica.

Emerge anche una forte disomogeneità a livello regionale: in alcune Regioni i servizi di NPIA riescono a seguire il 9% della popolazione minorenne, in altre non arrivano al 4%. Negli ultimi 5 anni, inoltre, si è verifica un incremento di utenti di genere femminile e di età adolescenziale con disturbi psichiatrici. Ne consegue uno “spostamento” in contesti di minore appropriatezza o fuori dal sistema sanitario pubblico di una parte della popolazione, in particolare quella affetta da disturbi neurologici o da disturbi di solo apparente minore complessità e gravità, di sesso maschile e nelle classi di età 0-2 anni e 6-10 anni.

In occasione della Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo sono previste diverse iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale, consultabili a questo link.

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