La nuova Italia per gli adolescenti

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teenager mit handysFuturo, presente, multiculturalità, etnie, religioni, aspetti negativi, strade per migliorare, sogni. È stato ascoltato il parere degli adolescenti su come costruire una nuova Italia, attraverso un questionario somministrato a fine marzo 2016 da Datanalysis, Istituto di ricerche demoscopiche nell’area Salute, per conto di Paidoss, Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e adolescenza. Sono state condotte interviste telefoniche a 1.000 adolescenti fra 9 e 16 anni (divisi in quattro fasce di età), suddivisi fra Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud Isole. Per gli adolescenti quello che manca al Paese per un futuro migliore è soprattutto la sicurezza di una famiglia (intesa come nucleo familiare generale di vario tipo) sempre presente (un terzo circa degli intervistati) e avere ideali in cui credere (20,35%). In poco meno di un ragazzo su due la situazione italiana procura talvolta (e per quasi un quarto molto spesso) disillusione, infelicità e desiderio di fuggire; nello stesso tempo però la reazione più giusta per un paese che non lascia tante speranze per il futuro, è lottare per realizzare un paese migliore (44,9%), mentre un quarto auspicherebbe andarsene. La multiculturalità è ritenuta importante come altre situazioni (lavoro, pace, eccetera) nel 35,4%, un arricchimento nel 34,1% e una limitazione nel 20,3%; la presenza di altre religioni oltre a quella cattolica è accettabile (parte dei cambiamenti della globalizzazione) nel 32,3%, per un quarto una crescita culturale e sociale, per il 22,2% indifferente ma per il 20,4% dirompente perché non rappresentano la nostra Storia/Cultura. Secondo gli intervistati gli adolescenti di altre etnie/religioni vivono l’integrazione con le difficoltà di tutti gli adolescenti (34,2%) o con grandi difficoltà (32,3%), mentre per un quarto circa con un inserimento graduale ma positivo. Il 55,6% ha indicato il mondo privato della famiglia come punto di ripartenza più adeguato rispetto al mondo della globalizzazione e del web (34,1%) e la non tutela della famiglia è stata indicata come la cosa più negativa in Italia dal 35,2%, seguita dall’assenza di Valori/Ideali (20%). Il dialogo con i genitori sui problemi dell’Italia è scarso: il 44,6 per cento non ne discute mai e il 31,8 talvolta, e per migliorare l’Italia il 35,15% dei giovani punterebbe sul rafforzamento della famiglia, quasi uno su quattro su innovazione e globalizzazione e uno su cinque su cultura/scuola. Pensando infine al futuro, a confronto con la vita dei genitori il 44,5% non sa se la propria sarà migliore (e per uno su cinque non lo sarà), e se il 35,7% pensa che realizzerà i suoi sogni in Italia, il 44,1% non sa cosa rispondere e per 20,2% rimarranno solo sogni.

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