Omeopatia insieme con farmaci tradizionali

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omeopatiaOmeopatia affiancata (non in alternativa) alle terapie farmacologiche tradizionali da quasi un pediatra di famiglia su tre: il dato è riportato da un’indagine presentata dal presidente di Omeoimprese (associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici) al X Congresso nazionale della Federazione italiana medici pediatri (FIMP). L’indagine è stata effettuata prima dell’estate con un sondaggio fra 5.400 aderenti alla FIMP: «Il 98% delle risposte al questionario è pervenuta dai pediatri convenzionati con il SSN» spiega Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese. «Il 30% degli intervistati ha dichiarato un utilizzo quotidiano dell’omeopatia, sottolineando un approccio olistico alla salute del bambino». Omeoimprese riporta che le forme più utilizzate sono le gocce nell’età 0-2 anni e i granuli, seguiti dalla dose globuli nell’età 2-10 anni; la percentuale di effetti avversi riscontrati dai pediatri è minima e l’utilizzo è nelle malattie delle vie respiratorie (68%), allergie, problemi dermatologici, gastroenteriti, malattie dell’alimentazione, problemi metabolici (85%), patologie nervose (61%) e disturbi del sonno. L’indagine riporta che i pediatri che utilizzano l’omeopatia sono specialisti con corsi post universitari triennali (54%) e spesso iscritti a un registro per la pratica omeopatica presso l’Ordine dei medici (31%).

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