Levate l’ancora

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“Levate l’ancora, si parte”. È questo il titolo di un poster sui principali problemi di salute in adolescenza che i pediatri di famiglia di Milano hanno realizzato per consegnarlo ai loro assistiti nel momento del passaggio dalle cure pediatriche a quelle dell’adulto. La transizione è in effetti di un momento delicato, che il poster vuole suggellare attraverso un ultimo positivo contatto tra il pediatra e i suoi “ragazzi”, fornendo un sintetico strumento di prevenzione, peraltro in gran parte ideato e graficamente realizzato da adolescenti (“peer education”).

A nostro modo di vedere, questo poster vuole anche riaffermare, oltre alla professionalità della Pediatria di famiglia italiana, il reale sentimento di affetto che i pediatri hanno per i loro assistiti e la loro capacità di inventarsi nuovi modi di medicina d’iniziativa come è nel DNA della Pediatria: la specialità della prevenzione e dell’educazione. A fine 2012, un’indagine congiunta della Società italiana di Cure primarie pediatriche e della Società italiana di Medicina dell’adolescenza ha inoltre documentato come molti adolescenti, ormai in carico ai medici dell’adulto, ricorrono ancora al “loro” pediatra non solo per problematiche mediche, ma anche per soddisfare dubbi, curiosità, ansie per la loro salute: il rapporto professionale – se vissuto con passione e dedizione – diventa così un rapporto di fiducia e stima, permettendo al pediatra di ricoprire a pieno titolo – ben oltre l’età “legale” di competenza – quel ruolo di adulto di riferimento, che l’adolescente – a volte – non trova più in altri “luoghi”. È questo uno dei tanti e lodevoli aspetti della virtuosa anomalia dell’assistenza pediatrica nel nostro Paese, su cui poco si riflette e di cui si dovrebbe tenere conto nei momenti in cui si giudicano efficacia ed efficienza di un sistema, che le attuali prospettive mettono a rischio per concentrarsi su costi e aspetti acuti di “cure” invece che di “care” a lungo termine.

“Levate l’ancora…”: anche la Società italiana di Pediatria (SIP) – la più antica e la più grande società scientifica pediatrica – riparte con un nuovo presidente, di cui ospitiamo un’ampia intervista, che si trova a guidare la nave in un momento delicato della Pediatria italiana sia per i motivi sopra accennati sia per alcune tensioni, che si sono registrate nel complesso universo SIP. Due caratteristiche “genetiche” del nuovo presidente sono però di auspicio per i prossimi anni. La giovane età (in assoluto il più giovane presidente SIP) e la regione di origine. La giovane età assicura a Giovanni Corsello, oltre a maggiori energie, una maggiore possibilità di coinvolgimento di giovani pediatri per dare prospettiva di continuità a progetti con cui consolidare i successi ottenuti nel campo della salute di infanzia e adolescenza. Basti ricordare la mortalità infantile (forte indicatore del livello di “civiltà” e igiene-salute di un paese), che si è progressivamente allineata ai migliori valori europei. L’origine lo pone poi nel solco di una grande tradizione pediatrica, che potrà fornire – oltre alle indiscusse capacità personali – la forza per trovare sintesi e aggregazione tra le forze pediatriche su percorsi unitari e condivisi. Il nostro augurio è che durante la sua presidenza, come durante quella del suo Maestro Orietto Giuffré, si possa arrivare a scrivere un nuovo progetto materno-infantile a concreta garanzia della qualità delle future cure pediatriche nel nostro Paese sia in ospedale che sul territorio.

“Levate l’ancora…”: anche Il Pediatra riparte per un nuovo anno e si appresta– ormai – a passare dall’adolescenza all’età adulta, impegnandoci a offrire uno strumento sempre più adeguato alle necessità professionali dei lettori. A questo proposito è con piacere che ringraziamo l’intero comitato scientifico, i collaboratori, la redazione, l’editore e voi tutti per il supporto, i consigli e l’aiuto forniti per una crescita progressiva della rivista.

Silvano Bertelloni e G.Roberto Burgio

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