Epilessia in età pediatrica: follow-up prospettico a 50 anni

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MRI,brainGli studi prospettici di follow-up per l’epilessia insorta in età pediatrica sono spesso poco prolungati o al massimo si limitano ai primi 20 anni di vita. Uno studio finlandese, iniziato negli anni ’60 del secolo scorso su una coorte iniziale di 245 minori con epilessia, ha seguito longitudinalmente fino alla V decade di vita 199 soggetti (81% della coorte iniziale, età media all’ultimo controllo 50,5 anni), di cui il 52% con una epilessia idiopatica/criptogenetica e il 48% con una forma sintomatica. In totale, 99 persone hanno avuto almeno un periodo di 10 anni di remissione e 62 un periodo di 10 anni di remissione con gli ultimi 5 anni senza alcuna terapia anticonvulsivante. Una ricaduta è stata rilevata in 29 soggetti con una remissione di almeno 10 anni e in 3 dopo 10 anni dall’interruzione della terapia. L’eziologia ha presentato importanti influenze sull’evoluzione dell’epilessia, in quanto rispettivamente il 95%, il 72% e il 47% dei soggetti con una forma idiopatica, criptogenetica o sintomatica risultava in remissione da almeno 10 anni e off-therapy nell’81%, 63% e 25% al termine del follow-up. Inoltre, anche i soggetti senza complicanze neurologiche all’esordio, più frequentemente hanno presentato anomalie neurologiche al follow-up rispetto a controlli, così come il tasso di alterazioni cerebrali in risonanza magnetica (RM) è risultato maggiore nel primo gruppo. Gli autori concludono che l’outcome dell’epilessia insorta in età pediatrica è eccellente, ma un ruolo di rilievo sull’evoluzione benigna è esercitato dall’eziologia. I dati in RM indicano inoltre una maggior rischio di complicanze vascolari e cognitive con l’età, anche per le persone con pregressa epilessia idiopatica, suggerendo l’opportunità di un accurato e costante follow-up anche negli adulti in remissione prolungata dalle crisi convulsive.

Epilepsia 2015; 56: 1776-83.

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