La magrezza tra normalità e patologia

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Magrezza costituzionale

Non sempre la magrezza sottende una condizione patologica. Alcuni studi evidenziano la possibile esistenza di una predisposizione genetica, che potrebbe essere alla base delle forme di magrezza idiopatica 13. Tra i possibili candidati sono indicati il gene della leptina, la cui “over-espressione” potrebbe portare a un incremento dei livelli sierici dell’ormone con conseguente magrezza. Altri loci studiati su modelli animali sono quelli che conferiscono resistenza allo sviluppo di obesità se mutati o “knocked-out”, come HGMIC e P75 TNFR nel topo. Infine alcuni geni possono influenzare la composizione corporea a favore di un incremento della massa magra (ad esempio Halothane nel maiale o Callipyge nella pecora) o tratti psicologici e comportamentali, quali la predisposizione allo svolgimento di attività fisica. Queste ipotesi vengono rinforzate dal riscontro di una trasmissione intergenerazionale del fenotipo magro. Uno studio condotto nel Regno Unito su un campione di 7.078 bambini e adolescenti ha dimostrato che le percentuali di magrezza più elevate erano rilevabili nei soggetti che presentavano entrambi i genitori magri (16,2%) e che la prevalenza della magrezza si riduceva progressivamente tra i soggetti che avevano genitori sovrappeso o obesi 14.