Lo yogurt naturale, non zuccherato, è sicuro e può essere introdotto nella dieta del bambino a partire dai 6 mesi, come parte dell’alimentazione complementare. È quanto affermano un gruppo di esperti argentini, in uno studio (“Yogurt in infant nutrition: Answers to frequent questions“) pubblicato su Archivos Argentinos de Pediatría, che offre una panoramica multidisciplinare, basata sull’evidenza scientifica dei benefici dello yogurt nell’alimentazione infantile, sfatando i miti più comuni sui latticini proposti ai neonati.
Lo yogurt naturale
Proteine, vitamine, minerali e altri positivi nutrienti e poi microrganismi vivi, con alcuni ceppi che possono fungere da veicolo per batteri probiotici a supporto della salute intestinale e dello sviluppo immunitario. sono gli “ingredienti” buoni contenuti nello yogurt naturale.
Un pool di esperti composito e multidisciplinare (pediatri, nutrizionisti, gastroenterologi pediatrici, uno psichiatra e un microbiologo) dopo accurate analisi su quanto presente in letteratura, raccomanda l’introduzione dello yogurt in linea con le linee guida cliniche, nella fase di svezzamento, come parte di una dieta equilibrata, sottolineando la sicurezza, in presenza di una corretta lavorazione. Fermo restando che non deve contenere zuccheri aggiunti o che lo zucchero stesso venga addizionato prima del consumo, le indicazioni sono a favore dello yogurt.
Gli alimenti fermentati, infatti, sono ampiamente raccomandati nelle linee guida nutrizionali pediatriche per migliorare la varietà alimentare e supportare la salute intestinale e immunitaria. Tuttavia, alcuni sono meno adatti ai bambini piccoli, ad esempio kimchi, miso e natto che possono avere sapori forti poco graditi, mentre altri, come kefir e kombucha, possono contenere piccole quantità di alcol. Al contrario, lo yogurt e i formaggi freschi sono le opzioni migliori, fonte di batteri benefici e nutrienti importanti come calcio e altri micronutrienti. Nonostante questi vantaggi, persistono incertezze e idee sbagliate sull’uso dello yogurt nell’alimentazione infantile, che l’attuale studio ha sfatato su basi scientifiche.
I punti forti
Il gruppo di esperti, sulla base di frequenti problematiche riscontrate nella pratica clinica, ha effettuato una ricerca e selezione nella letteratura scientifica peer-revieed su PubMed, ScienceDirect e Scopus a partire dalla domanda “Yogurt: un alimento fermentato ricco di nutrienti per l’alimentazione infantile”. È emerso che questo alimento è certamente, come noto, un prodotto caseario fermentato, tradizionalmente ottenuto da latte pastorizzato utilizzando batteri lattici. Meno nota è, forse, la datazione dei consumi: l’uomo consuma yogurt da oltre 4.000 anni, con benefici notati per la prima volta nelle popolazioni dei Balcani, insieme all’identificazione di batteri Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus, che rimangono le principali colture starter utilizzate ancora oggi.
Lo yogurt, da un punto di vista nutrizionale, apporta proteine di alta qualità e micronutrienti essenziali come calcio, magnesio, fosforo, zinco, potassio e vitamine A, del gruppo B e D, oltre ai microrganismi vivi. Vantaggi nutrizionali che sono ulteriormente potenziati dalla fermentazione che migliora anche la digeribilità delle proteine e aumenta la biodisponibilità di aminoacidi, calcio, magnesio, fosforo e alcune vitamine del gruppo B, tra cui l’acido folico. La produzione moderna può anche incorporare specifici ceppi probiotici, come L. rhamnosus GG e Bifidobacterium animalis subsp. lactis, consentendo di differenziare lo yogurt standard dalle varietà arricchite con probiotici.
Sicurezza e raccomandazioni pratiche
Lo yogurt, nella prima infanzia, va introdotto in affiancamento del latte materno o artificiale che resta il principale supporto nutrizionale a sei mesi di vita del bambino; va assunto in maniera graduale, con piccole quantità iniziali di yogurt a base di latte vaccino, mescolato ad alimenti come puree o dessert. Inoltre va offerto yogurt non zuccherato, senza zuccheri o dolcificanti aggiunti, almeno fino ai 2 anni di età, anche se i microrganismi vivi rimangono e i benefici probiotici possono persistere, anche con un contenuto minimo di zucchero.
Lo yogurt è generalmente ben tollerato dai neonati, compresi quelli con intolleranza al lattosio, in quanto la fermentazione ne riduce il contenuto e ne migliora la digeribilità. La sua consistenza rallenta, inoltre, lo svuotamento gastrico, consentendo una migliore scomposizione del lattosio, optando per varianti senza lattosio quando necessario. La sicurezza e la bontà è determinata dal fatto che i rigorosi trattamenti termici durante la produzione contribuiscono a garantire l’inattivazione di potenziali microrganismi patogeni, a differenza di prodotti a base di yogurt con latte crudo, che hanno un rischio significativamente maggiore di infezioni, tra cui la sindrome emolitico-uremica, e dovrebbero essere evitati nei neonati.
Anche una corretta refrigerazione è essenziale: sebbene lo yogurt possa rimanere stabile per brevi periodi grazie alla sua acidità, un’esposizione prolungata a temperatura ambiente può alterarne la consistenza e l’attività di fermentazione, compromettendone la qualità piuttosto che la sicurezza.
I falsi miti
Nonostante le diffuse convinzioni, le prove scientifiche non supportano la tesi che lo yogurt causi infiammazione, eccessiva produzione di muco o sintomi respiratori. Gli studi inoltre dimostrano che lo yogurt naturale non zuccherato non favorisce il rischio di carie, bensì può essere protettivo della salute orale riducendo lo Streptococcus mutans, limitando l’adesione batterica e contrastando la formazione del biofilm. Il suo contenuto di calcio e fosforo può contribuire alla remineralizzazione dello smalto in assenza di zuccheri aggiunti.
Analogamente, il consumo di yogurt non è stato collegato all’acne. In realtà, i prodotti lattiero-caseari fermentati possono offrire effetti protettivi grazie a composti antinfiammatori, come l’acido lattico e i peptidi bioattivi. Anche le preoccupazioni correlate ai latticini fautori dell’aumentata produzione di muco o di trigger per il peggioramento l’asma non trovano conferma in letteratura e qualsiasi effetto percepito è probabilmente dovuto a esiti sensoriali temporanei a livello orale piuttosto che a veri e propri cambiamenti respiratori.
In conclusione
Lo yogurt è un alimento sicuro, ricco di nutrienti e scientificamente provato, da aggiungere alla dieta dei neonati a partire dai sei mesi di età, può favorire la salute intestinale, la funzione immunitaria e la nutrizione generale. I suoi benefici dipendono da un uso e una formulazione appropriati. Sebbene anche le varietà zuccherate possano avere una densità nutrizionale migliore rispetto ai dolciumi, lo yogurt naturale non zuccherato resta la scelta da preferire.
Fonte
- Arribas A, Blasi S, Boggio Marzet C et al. Yogurt in infant nutrition: Answers to frequent questions, Archivos Argentinos de Pediatría, 2026. e202510840.


