Un recente studio americano (“ Primary Care Telemedicine vs In-Person Antibiotic Prescribing for Pediatric Respiratory Tract Infections“), pubblicato su JAMA Network Open, dimostra la potenziale efficacia del teleconsulto anche in pediatria nel migliorare la qualità dell’assistenza erogata, in un’ottica di continuità e di una migliore adeguatezza e appropriatezza terapeutica. A vantaggio soprattutto della prescrizione di antibiotici. Un banco di prova sono le infezioni acute delle delle vie respiratorie (IRA) che restano una delle patologie di maggiore accesso agli ambulatori del pediatra di base, di viste domiciliari e di follow-up.
Lo studio
Retrospettivo, trasversale, lo studio è stato incentrato in modo particolare a valutare la differenza nella modalità, gestione e prescrizione di terapie antibiotiche in bambini con IRA, confrontando gli approcci e comportamenti assunti in caso di visite erogate in telemedicina rispetto alle quelle in presenza.
L’analisi ha considerato un’ampia popolazione pediatrica americana, sotto i 18 anni, che avevano avuto accesso all’ambulatorio tra gennaio e dicembre 2023, presso 694 studi di pediatria di base, comprendenti organizzazioni sanitarie comunitarie, studi pediatrici indipendenti e reti ambulatoriali collegate a grandi sistemi sanitari. L’analisi dei dati è stata poi elaborata nel 2026 incentrata sulla modalità della visita, telemedicina o presenza, considerata come visita indice.
Gli esiti primari definirti erano la proporzione di visite indice con prescrizione antibiotica e la proporzione di visite con gestione antibiotica conforme alle linee guida in relazione alla diagnosi. Tra gli esiti secondari figuravano la diagnosi della visita indice, le visite di follow-up e le prescrizioni antibiotiche entrambe entro 14 giorni. Le analisi sono state ponderate mediante un modello di propensity score per stimare la probabilità che una visita indice per IRA fosse condotta in telemedicina e per calcolare l’effetto medio del trattamento associato al teleconsulto.
I risultati
Il campione è stato molto ampio, includendo 438.148 visite iniziali per RTI in presenza e 11.482 visite in telemedicina presso ambulatori di medicina generale, erogate a 302.817 bambini, con età media [DS]: 6,6 [4,7] anni, di cui il 51,4% maschi.
I dati emersi non lasciano dubbi in termini di “contenimento” prescrittivo di antibiotici, consigliati in caso di visite in presenza, quindi presso il medico di base, per il 46,8% (IC 95%, 45,1%-48,4%) rispetto al 34,6% (IC 95%, 27,0%-42,3%) delle visite di telemedicina, con una differenza di -12,1 punti percentuali (IC 95%, da -19,3 a -5,0).
Alcune diversità si rilevano anche riguardo alla gestione antibiotica, in ogni caso conforme alle linee guida, in cui si osserverebbe maggiore aderenza alle raccomandazioni in visite di persona presso il medico di base, pari all’86,2% (IC 95%, 85,1%-87,3%), versus l’85,5% (IC 95%, 80,5%-90,4%) delle visite di telemedicina, corrispondente a una differenza di -0,7 punti percentuali (IC 95%, da -5,3 a 3,8). La proporzione di visite di controllo e di prescrizioni di antibiotici entro 14 giorni dalla visita iniziale non ha mostrato variazioni significative in base alla modalità della visita iniziale.
Conclusioni
Lo studio dimostra che l’integrazione della telemedicina nell’assistenza primaria si associa a una prescrizione oculata di antibiotici, senza un aumento delle visite di controllo o delle successive prescrizioni di antibiotici. Tali evidenze suggeriscono dunque l’importanza di dotare e incentivare gli ambulatori di medicina generale di strumenti per l’erogazione di servizi di telemedicina per problematiche acute, ciò a vantaggio anche del contrasto al fenomeno dell’antibiotico resistenza.
I dati rilevati pongono dunque l’ipotesi che la telemedicina/teleconsulto possa essere una valida opzione strategia per limitare la somministrazione non necessaria di antibiotici, in ottica di migliore appropriatezza e adeguatezza terapeutica, con un risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale e un vantaggio per la salute dei piccoli, anche in vista di risposte terapeutiche per problematiche importanti future che potrebbero necessitare di una “presa in carico” di approccio aggressivi. Antibiotici, nello specifico.
Fonte
- Ray KN, Wittman SR, Kelly MK et al. Primary Care Telemedicine vs In-Person Antibiotic Prescribing for Pediatric Respiratory Tract Infections. JAMA Netw Open, 2026, 9(5):e2610062. Doi: 10.1001/jamanetworkopen.2026.10062.


